13 Luglio 2009

Il ruolo della FGF-23 nella malattia di Kawasaki (KD): un possibile predittore di aterosclerosi subclinica.

Recentemente, il Presidente del ns. comitato scientifico Prof. Fernanda Falcini ha condotto lo studio sulla proteina FGF-23 e la possibilità di utilizzarla come possibile predittore di ateriosclerosi precoce in seguito a malattia di Kawasaki. Lo studio è stato possibile tramite la collaborazione con il laboratorio di analisi di Careggi condotto dalla Prof.ssa Maria Luisa Brandi e in collaborazione con la Dott.ssa Laura Masi, il Dott. Francesco Franceschelli e la Dott.ssa Leoncini; la nostra associazione lo ha supportato economicamente e cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quanti hanno reso possibile questa iniziativa.
Riassumiamo in breve i risultati dello studio che sono stati presentati il 13 giugno 2009 al congresso EULAR 2009, Copenhagen (sito: eular.org).
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Il danno endoteliale vascolare è l’evento chiave nella malattia di Kawasaki (di seguito MK), una vasculite sistemica causa di estesa disfunzione vascolare.
Il danno endoteliale è il punto cruciale nel processo di aterogenesi poiché le lesioni intimali possono evolvere in placche aterosclerotiche.
Numerosi lavori scientifici riferiscono che i pazienti con MK sono a rischio di aterosclerosi precoce.
L’infiammazione è il fattore trigger del danno vascolare nella aterosclerosi.
Le Fosfatonine sono ormoni coinvolti nella regolazione della omeostasi del fosforo e nella mineralizzazione dell’osso. L’FGF23 è la fosfatonina master che agisce attraverso il recettore 1 presente in alcuni tessuti inclusi i vasi e il cuore.
I topi fgf23 knockout, che sviluppano un quadro analogo alla calcinosi tumorale, hanno calcificazioni ectopiche, danno vascolare e cardiaco. I livelli serici di FGF23 contribuiscono al danno vascolare in questo modello animale.

Scopo del nostro studio:

  • Valutare i livelli serici di FGF23 nei pazienti con MK.
  • Valutare tutti i pazienti per la mutazione nel gene della FGF23.

70 pazienti (47 M, 23 F, età media 38.6 ± 26.65 mesi) con storia di MK sono stati stati arruolati per lo studio.
14 su 70 avevano aneurisma delle coronarie. In tutti è stato valutato il profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi). 40 bambini della stessa età e sesso sono stati studiati come controlli.

Metodi:
La concentrazione serica dell’ FGF23 intatta è stata misurata con ELISA (Immunotopics Inc. San Clemente, CA, USA). Il DNA genomico è stato estratto dal sangue periferico e i 3 esoni dell’FGF23, incluse le regioni introne-esone, sono state amplificate con metodica PCR. I prodotti purificati sono stati analizzati su ABI Prism 3100 Genetic Analyzer (Applied Biosystems, Foster City, CA, USA). Le sequenze ottenute sono state comparate con la sequenza wilde type di riferimento del gene FGF23.

Risultati:
I livelli serici di FGF23 sono risultati più alti nei pazienti con MK che nei controlli *(*23± 4.14 /vs/10.3±3 pg/ml; p=0.004). L’analisi del DNA ha mostrato una nuova inserzione intronica C fra -36 e -37 nucleotidi* *vicino all’esone 2, e un polimorfismo C>T nell’esone 3. Tutti i pazienti con aneurisma delle coronarie hanno livelli di FGF23 significativamente più alti di quelli senza danno delle coronarie.Whitney U test: DF: 2.5 p=0.6); 10/14 hanno la nuova inserzione intronica C e 4/14 il polimorfismo C>T. La nuova inserzione C è presente solo in 4/56 pazienti senza danno coronarico e nessuno ha il polimorfismo C>T. I pazienti con aneurisma delle coronarie hanno più alti livelli di colesterolo, in particolare LDL in confronto a quelli senza.

Conclusioni:
Questo è il primo studio dei livelli serici di FGF23 e del polimorfismo del gene /FGF23/ nei pazienti con MK I nostri dati preliminari suggeriscono che i valori serici dell’FGF23 e il polimorfismo del gene dell’FGF23 rappresentano 2 potenziali predittori di aterosclerosi precoce e subclinica nei pazienti con MK. Gli alti livelli serici di FGF23 possono essere in parte responsabili della patogenesi del danno vascolare e cardiaco e delle sue sequele nella MK.

One Comment so far...

Roberta B. Says:

5 Febbraio 2010 at 00:13.

Salve,vorrei sapere qualcosa di più sul futuro del mio bambino. Lorenzo a due anni e mezzo ha contratto la malattia,diagnosticata tempestivamente e trattata al 5°giorno di febbre con una prima infusione di Ig ev. e la seconda dopo 3 giorni.visto il persistere della febbre..versamento pericardico e dilatazione coronarica. 3 boli di METILPREDNISOLONE nei giorni seguenti. poi ancora UN’ALTRA INFUSIONE ed in fine il TRASFERIMENTO ALL’OSPEDALE DI PADOVA. Qua è stata intrapresa terapia cortisonica….dopo 25 giorni dall’inizio si è RIACCESA LA MALATTIA. Ancora METILPREDNISOLONE in tanto gli aneurismi aumentavano(7,6mm)…. Il dott.ZULIAN assieme a due esperti internazionali ha associato la terapia cortisonica a ciclofosfamide x 20 giorni e in fine INFLIXIMAB. X TUTTI I 70 GIORNI 1 ANGELO CI HA PROTETTI!! Ora lorenzo ha 7 anni e le coronarie dilatate cosa si dve aspettare in futuro? Grazie Roberta

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